Messina si riaffaccia al gusto col nuovo ristorante Letrevì

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Per la sua conformazione geografica, per la sua storia e, probabilmente, anche per il suo destino, Messina è forse la città siciliana che più dà l’idea dell’isola che si affaccia al mondo esterno. A volte, a chi non la conosce, potrebbe anche dare la sensazione di un capoluogo assopito. Eppure, se il suo cemento avesse le vene, rivelerebbe un rinato dinamismo, una nuova voglia di fare. Musica per le nostre orecchie, insomma, e soprattutto nuovi gusti per i nostri palati, in un periodo tanto grigio che ricevere un invito a pranzo per l’inaugurazione di un nuovo ristorante ti sembra possa avere lo stesso valore di un colpo di spugna, che spazza via mesi di fermi e di chiusure forzate. 

Così non è, lo sappiamo e non ci illudiamo, eppure non vogliamo scrivere di coraggio, di audacia, di voglia di ricominciare. Queste cose già le abbiamo sentite. L’apertura di un nuovo locale deve tornare ad essere la normalità. Per cui, raccontiamo i fatti, seppure da pochi giorni la Sicilia sia tornata in zona arancione e la battaglia debba continuare. 

Appunto, la Sicilia! È qui, su questa parola chiave, su quest’isola ancora in grado di stupire, che l’imprenditrice Antonella Ruggeri e lo chef Paolo Romeo hanno deciso di scommettersi nuovamente, ciascuno proveniente dalle proprie esperienze professionali, ciascuno con i propri successi e traguardi già raggiunti ed ora con il desiderio di comunicare e trasmettere nuove emozioni. Come? Con Letrevì, ristorante inaugurato qualche giorno fa nel cuore del centro storico messinese, da subito con chiari intenti: navigare, come il destino di questa città e dell’intera isola, tra gli antichi sapori siciliani, e messinesi in particolare, ma guardando anche ai nuovi porti del gusto contemporaneo. 

“Bisogna crederci sempre e non fermarsi mai – esordisce Antonella Ruggeri alle nostre domande, il giorno dell’inaugurazione del locale. – Chi può, non si deve arrendere ed iniziare nuove attività che danno spazio ai giovani e sono stati proprio loro ad incentivarmi in questa impresa. Anche se momentaneamente manca la fascia serale della clientela”. Antonella si affaccia al mondo della ristorazione nel 2015, rafforzando già la sua lunga esperienza nel campo del demanio e degli stabilimenti balneari. “Mi piace cucinare. Sono una persona empatica, amo stare con la gente e quale migliore modo di farlo se non in un ristorante?! Con Paolo ci siamo trovati subito d’accordo su un obiettivo: rivalutare il territorio! Sono messinese e siciliana. Possediamo tante di quelle materie prime che potremmo fare invidia al mondo”. 

Questa donna vulcanica, nello spirito e nelle imprese che avvia e conduce, non smette mai di stupire e di stupirsi. E ci confessa: “Sono stata nel ragusano quest’estate. Un’altra autentica ricchezza gastronomica!”… 

Attualmente Letrevì vanta trentasei coperti, ma a pieno regime ce ne saranno il doppio, per quel che concerne il ristorante. Proprio così, perché il locale, che si affaccia su tre vie (da qui il nome, ndr), ovvero Corso Garibali, via 1° Settembre e via Cratamene, vanta anche un’accogliente area cocktail e c’è in programma la realizzazione di un elegante gazebo. Gli obiettivi, infatti, sono chiari: fare ristorazione, soddisfare le domande dell’area cocktail e bar e dedicarsi anche al catering. “Vorremmo tanto buttarci nel mondo delle feste – conclude Ruggeri – e firmare gli eventi con il nostro chef Paolo Romeo, che abbiamo scelto proprio perché è un messinese doc, crede nel nostro territorio e si è voluto mettere in gioco nella nostra città. Per questo, gli daremo la possibilità di esprimersi al meglio”. 

“Sono felice di ripartire dalla mia città – ha commentato Paolo Romeo. – Mi sono fatto apprezzare fuori dalla Sicilia, ho lavorato benissimo a Carpi e Genova ma Messina resta la mia città e la amo profondamente. È qui che voglio stare, insieme alla mia famiglia, e ho colto con entusiasmo la proposta di entrare a far parte della società. Abbiamo lavorato molto su questa idea che finalmente, nonostante la pandemia, è diventata realtà. Letrevì da oggi è la mia seconda casa”. 

Ai due imprenditori si aggiunge anche Gabriele Arcovito, che cura proprio l’area cocktail bar, supportato dal bartender Marco Romano.   

Il design ricercato, anche qui piacevolmente sospeso tra storia siciliana ed arte contemporanea, con i dettagli molto curati, è pronto ad accogliere gli ospiti, mentre in cucina lo chef, già noto agli amanti della buona tavola per essere tra l’altro un degno rappresentante dell’associazione Charming Italian Chef e per aver vinto nel 2017 il Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo (TP), realizza i suoi piatti con le sue ricette creative. 

Ed eccole le proposte gastronomiche che Paolo Romeo ha presentato alla stampa durante il pranzo di inaugurazione lo scorso 4 marzo, utilizzando tra gli ingredienti e le materie prime di eccellenza del territorio anche Pasta Mancini, dell’imprenditore Massimo Mancini, e i vini Vasari in abbinamento, della cantina del produttore Michele Vasari.

Entrée 

Norma (pasta soffiata, mousse di melanzana e ricotta, pomodoro)

Crostino con acciuga

Spugna di prezzemolo con maionese aglio e peperoncino

Antipasto

Polpo arrostito, porro e verdura spontanea

Primo 

Linguine e scampo 

Secondo

Sgombro, broccolo e cardamomo

Pre dessert

Lollipop al gianduiotto con glassa di cioccolato bianco, granella di pistacchio e salda al frutto della passione

Dessert

“Isola”: Bavarese al pistacchio, salsa all’arancia, caramello, cioccolato bianco.

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