Vini Murgo: dal Vinitaly al Prowein tutto pronto per un dinamico 2022

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cantina murgo i Vini

“Il Vinitaly è la terza manifestazione nazionale importante a cui partecipiamo, dopo avere aderito all’evento di Proposta Vini a Parma a fine febbraio e dopo avere programmato il nostro intervento al Prowein a Düsseldorf a fine maggio. Senza contare, poi, Contrade dell’Etna ai primi di aprile. Insomma, l’ingrediente principale che porteremo con noi sarà la grande voglia di ricominciare, anche se già dall’anno scorso abbiamo visto chiari segnali di ripresa”. 

È improntata all’ottimismo sempre crescente la nostra conversazione con Claudio Di Maria, sommelier e dinamico “biglietto da visita” di una delle cantine più eleganti, produttive e apprezzate dell’Etna, Murgo, a Santa Venerina (CT), su uno dei versanti più belli del vulcano siciliano. Claudio ci fa sapere che è già schierata tutta la squadra al completo per essere ancora una volta grandi protagonisti e ambasciatori dell’Isola vitivinicola in un contesto così prestigioso come il Vinitaly. 

cantina murgo claudio di maria

“Saremo presenti – dice il sommelier – con tutte le nostre etichette in produzione e attiveremo per tutte le giornate previste due importanti focus: uno punterà sulla linea Tenuta San Michele, le nostre classiche produzioni di Etna DOC, e l’altro, invece, sulla linea della Tenuta Francescana, la produzione di vini laziali che abbiamo presentato ufficialmente alla stampa nei mesi scorsi e che già sta riscuotendo molto gradimento da parte dei consumatori”.

E questa è una novità, per la cantina, dato che la linea di produzione laziale si presenta per la prima volta al grande pubblico veronese, dove tra le migliaia di presenze ci saranno, oltre ad estimatori, giornalisti e wine lovers, anche tanti buyers, soprattutto (si spera!) stranieri. “Non avremo, però, due stand – precisa Di Maria – ma entrambe le linee le presenteremo e le faremo degustare al Padiglione Sicilia, stand Etna DOC, numero D4”. 

L’azienda del vulcano, infatti, ha deciso di aderire all’evento internazionale allestendo i propri spazi all’interno dello stand del Consorzio Etna DOC, dove comunque troveranno ampio respiro anche le eccellenti ed eleganti produzioni della regione capitolina. 

La nostra conversazione con Murgo vira, inevitabilmente, anche sugli eventi internazionali e sulle possibili (e già inevitabili!) ripercussioni sui mercati. 

“Dobbiamo ammettere – precisa Claudio – che non abbiamo ancora riscontrato ripercussioni sul vino e anzi questo trimestre ha registrato una netta crescita sul fronte dei mercati internazionali rispetto al 2019. Il nostro punto di riferimento, infatti, è ancora fermo a due anni fa, visti poi gli effetti della pandemia nel 2020 e 2021, anche se lo scorso anno non è andato poi così male. Non siamo presenti nei Paesi dell’Est, ma invece qualche piccola ripercussione cominciamo ad averla sul fronte delle prenotazioni alberghiere e turistiche, con un piccolo calo. Non perché in passato abbiamo avuto molte presenze di russi, ma perché turisti di altre nazionalità (Francia, UK, Nord Europa, Usa…) cominciano ad avere paura a viaggiare”.

Nonostante questi segnali, l’ottimismo in casa Murgo rimane. Prova ne siano alcune ristrutturazioni compiute nel suggestivo Resort presente in cantina e la revisione e il miglioramento dei menu nell’accoglienza eno-turistica. Confermati, inoltre, alcuni interessanti appuntamenti, già graditi in passato dal folto pubblico, come il “Jazz Festival” in cantina, il prossimo luglio, e la partecipazione all’evento “Est, Est, Est, Est”, in autunno, che nell’edizione 2022 sarà certamente allargato ad altre cantine di questo meraviglioso versante del vulcano. Il tacito plauso del patron della cantina, oltre che agronomo e responsabile del settore produzione, Michele Scammacca del Murgo, conferma l’ottimo lavoro che sta svolgendo la squadra di Santa Venerina, pronta a portare ancora una volta lustro al territorio siciliano. 

michele scammacca del murgo

Infine, sul fronte dei rincari delle materie prime per le cantine (come tappi, sughero, vetro, packaging…), i Murgo rassicurano attraverso Claudio: “Abbiamo già fatto il nostro listino prezzi e non ci saranno aumenti, se non un piccolo +5%. Anche al nostro ristorante, abbiamo fatto un piccolissimo adeguamento nei prezzi del menu. Ma non è nulla, se consideriamo che sul fronte degli acquisti la situazione è drammatica: vetro e cartone hanno segnato un + 35%, senza contare che alcune vetrerie avevano sede proprio in Ucraina e Russia e che stavamo già scontando alcuni rincari del 2020 e 2021. Se poi, adesso, ci aggiungiamo carburante e trasporti, il quadro è piuttosto chiaro!”… Ma le parole con cui ci saluta il sommelier di casa Murgo sono: ottimismo e ripresa, in attesa di incontrarci al Vinitaly con i calici in mano.

cantina murgo

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