Valle dei Templi: ospitalità e gusto nella architettura sostenibile che emoziona

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Doric Panoramica Valle dei templi

Se lo scopo dell’architettura è commuovere, anzi emozionare, come lo stesso Le Corbusier ha affermato a più riprese, ci sono luoghi dove la sfida di aggiungere bellezza è complessa, esaltante e spesso riconduce alla formula del less is more.

Il meno infatti è un più, quel plus che riconnette alla natura, al paesaggio, che si ricerca sempre più spesso quando si sceglie una meta per una vacanza, che sia una sosta lenta o un mordi e fuggi. 

Ad Agrigento, in prossimità della Valle dei Templi, nel cuore della Strada degli scrittori – la mitica SS 640 che si snoda lungo un percorso consacrato a Pirandello, Sciascia, Camilleri – e vicino alla rivoluzionaria Farm Cultural di Favara, l’inaspettato è trovare una struttura modernissima a impatto zero che fa accoglienza.

L’ospitalità del Doric Boutique Hotel è un progetto il cui goal finale è la sostenibilità che si estrinseca in risparmio di risorse idrico-energetiche e produttività agricola, un ciclo virtuoso che restituisce vitalità al territorio. 

Le camere con vista si affacciano sul Tempio di Giunone e guardano una porzione della Valle dei Templi, appena prima che l’orizzonte si tuffi nell’azzurro del Mediterraneo; le sistemazioni standard con balcone possiedono il benefit di una piscina privata riscaldata a sfioro con il giardino e il panorama mozzafiato.

Da Icaro ad Atena, la mitologia greca è tangibile nella struttura sia nel panorama che con la wall art di Salvo Ligama, un dialogo tra passato e presente che sceglie il linguaggio prediletto e universale dell’arte contemporanea.

Enzo Agrò, professione architetto, è soprattutto anima e mente del Doric. “Stiamo per raggiungere il 100% di autonomia energetica grazie all’impianto fotovoltaico e solare termico, siamo già in classe A++ – spiega l’imprenditore, che coordina e dirige la struttura insieme alla moglie Silvia Piersanti – e tutta l’acqua che utilizziamo al Doric Boutique Hotel finisce in un impianto di fitodepurazione che, attraverso un percorso fatto di passaggi naturali, viene purificata e la rende riutilizzabile per l’irrigazione del giardino che ci circonda e del nostro terreno agricolo, un mandorleto e pistacchieto a 350 metri dal Doric che fornisce una buona percentuale della materia prima che utilizziamo nel ristorante dell’hotel”.

Uno spunto interessante se pensiamo che tutto questo avviene in una provincia storicamente segnata dall’insufficienza idrica.

Il terreno a cui fa riferimento Agrò è il cuore pulsante di Doric Farm, altro progetto che si sovrappone perfettamente all’accoglienza, nel quale si produce e si trasforma (anche in sinergia con altri produttori del territorio) i prodotti della terra, da qui nascono l’olio d’oliva, l’amaro digestivo, la birra e tanti altri prodotti.

“La chiave esperienziale è l’essenza di ogni viaggio: la classica grigliata all’aperto o la passeggiata in giardino con un esperto di erbe aromatiche che poi vengono degustate sono l’impronta che vogliamo lasciare ad ogni ospite – conclude Agrò – la ricercatezza di Max Ballarò, chef dell’Ambrosia (il ristorante dell’hotel) completa un’offerta che vuole raccontare il territorio in modo diretto attraverso la sua vocazione alla bellezza, trasformando tutto ciò che abbiamo a disposizione in emozioni”. 

DORIC BOUTIQUE HOTEL

Strada E.S.A. Mosé – San Biagio 20, 92100 Agrigento (AG)

Telefono: +39 0922 1808509

E-mail: booking@doric.it

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