Un 2021 con un’ottima raccolta e olio d’alta qualità per Val Paradiso

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olive

È questa la valutazione di Massimo Carlino, dell’azienda Val Paradiso, la più rappresentativa del made in Sicily per il suo olio eccellente, sulla produzione di quest’anno.

Massimo Carlino da anni guida l’azienda di famiglia, 100 ettari di uliveti e 30 mila piante, nel cuore della Sicilia, fra Naro, Favara e Licata e una produzione di olio extravergine biologico di alta qualità. 

massimo carlino

Carlino, come sta andando questa campagna olearia 2021? 

“Molto bene, perché abbiamo avuto delle condizioni favorevoli per gli uliveti. Le alte temperature estive hanno inibito la formazione della mosca olearia e di altri parassiti perché il sole è la migliore medicina per tutti i mali dell’agricoltura. Questa estate così calda, soleggiata ha favorito un’ideale allegagione dei frutti, lo sviluppo delle olive e una reale qualità dell’olio. Stiamo raccogliendo veramente degli ottimi frutti. E dopo un anno di problemi ci voleva. C’è una buona abbondanza nella nostra zona e per chi fa agricoltura biologica con queste condizioni climatiche così favorevoli è facile fare un olio di qualità. Il rammarico è per chi continua a coltivare con i metodi convenzionali. Il frantoio con le prime moliture ci sta confermando quello che pensavamo. Oli molto fruttati, odori piacevolissimi di carciofo, mandorla, pomodoro, equilibrati e piccanti al punto giusto, come deve essere l’olio”. 

Come si ripercuoterà nel prezzo dell’olio? 

“Val Paradiso non vende olio sfuso, le oscillazioni si verificano nella vendita dello sfuso, ma nel complesso sta mantenendo il prezzo dello scorso anno. Per noi col marchio le oscillazioni sono minime, perché facciamo tutto in autonomia, dall’uliveto alla molitura”. 

Vi occupate pure di molitura conto terzi? 

“Facciamo tantissimo lavoro per gli agricoltori che sposano la nostra filosofia. Di giorno lavoriamo per i nostri clienti e la sera utilizziamo il frantoio per noi”. 

Fino a quando raccoglierete? 

“Fino a metà novembre”. 

Progetti futuri di Val Paradiso? 

“Quest’anno lanceremo un nuovo progetto con la Valle dei Templi, con gli ulivi che abbiamo in concessione. Ci sarà un nuovo format, packaging, con un lavoro a quattro mani con il Direttore dell’Ente Parco, Roberto Sciarratta. Il progetto Diodoros, oltre ad essere archeologia è anche agricoltura, olio, vino, pistacchio. La Valle deve continuare a essere un luogo in cui si fa”.

È possibile per gli appassionati visitare la Val Paradiso? 

“Certo e questo è il momento giusto, con i tour esperienzali che facciamo con i gruppi facendo visitare la campagna, assistere alla molitura e assaggiare l’olio. Nello stesso tempo è possibile visitare il territorio e conoscere le peculiarità dei prodotti, un modo per stare più attenti all’acquisto”.

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