Sicilia in Bolle 2019, un’edizione fortemente riuscita

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Sicilia in Bolle 2019 | Sicilia da Gustare

Un migliaio di partecipanti provenienti da diverse parti di Sicilia, più di 1200 bottiglie aperte, 42 cantine siciliane presenti e 4 masterclass sold out che hanno visto la partecipazione di circa 200 degustatori. Ecco i numeri dell’edizione record di Sicilia in Bolle.

Il sentore che per la quinta edizione si potessero registrare numeri ancora più importanti rispetto agli anni precedenti era stato già percepito alla vigilia dell’evento, considerate le numerose prenotazioni arrivate attraverso il portale ufficiale. Si chiude con un grande successo di pubblico Sicilia in Bolle 2019. All’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Sicilia, di anno in anno sono stati aggiunti nuovi tasselli e nuovi contenuti e i risultati raggiunti indicano che la strada intrapresa risulta vincente. “Credo che il successo di Sicilia in Bolle – sono le parole di Camillo Privitera, presidente AIS Sicilia – sia proprio quello di riuscire ad includere elementi di novità e qualità che accrescano l’attenzione e anche l’interesse verso questa  segmento enologico che in Sicilia sta vivendo un momento di grande crescita; ci sembra doveroso pertanto, anche per dare il giusto riconoscimento a tutte quelle realtà che stanno investendo sulla realizzazione di bollicine siciliane, rendere ancora più alto il livello e innalzare sempre più l’asticella verso l’eccellenza. 

Molto partecipate le masterclass svolte tra il pomeriggio del 30 Giugno e la mattina del 1° Luglio presso la sala ricevimenti Madison di Realmonte: il via alle degustazioni si è dato con i 30 anni del Metodo Classico dell’azienda Murgo con i produttori Scamacca del Murgo che, insieme all’enologo Vito Giovinco, hanno deciso di festeggiare questo importante traguardo proprio a Sicilia in Bolle attraverso la realizzazione di una speciale verticale con annate storiche dell’azienda; molto interessanti anche gli spunti offerti dalla masterclass incentrata su  sei diversi territori da Metodo Classico siciliano con la degustazione degli spumanti delle aziende Milazzo, Donnafugata, Cusumano, Tasca d’Almerita, Avide e Terrazze dell’Etna. 

Le restanti due hanno aperto gli orizzonti oltre la Sicilia e anche oltre i confini nazionali con Roberto Anesi, miglior Sommelier d’Italia 2017, che è riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico presente attraverso una degustazione di otto diverse etichette trentine realizzate da cantine facenti parte dell’Istituto Trentodoc, e con il Presidente AIS Sicilia Camillo Privitera che lunedì mattina ha chiuso il ciclo masterclass Sicilia in Bolle 2019 con una speciale degustazione di sei tipologie di Champagne.

SICILIA IN BOLLE 2019: BOLLICINE E PIATTI GOURMET

Deliziare il palato con le bollicine ma accompagnarle anche a portate gourmet frutto di studio, attenzione alle materie prime, valorizzazione del territorio e grande qualità: il 1° Luglio presso l’incantevole Terrazza degli Dei dell’Hotel 5 Stelle Villa Athena lo chef resident Nino Ferreri insieme allo chef Alessandro Ravanà del ristorante Il Salmoriglio di Porto Empedocle hanno dato vita ad un pranzo speciale a quattro mani nel corso del quale si è riuscito a regalare agli ospiti presenti un’esperienza in cui il connubio tra cibo e vino è stato realizzato nel migliore dei modi: un momento enogastronomico di alto livello.

42 CANTINE PRESENTI AI BANCHI D’ASSAGGIO

Il boom di presenze si è ovviamente registrato la sera del 1° Luglio sempre presso il Madison, luogo incantevole che gode di una spettacolare vista panoramica sulla Scala dei Turchi.
Quarantadue le aziende che hanno preso parte ai Banchi di Assaggio, offrendo a degustatori, winelover, giornalisti e addetti ai lavori le loro migliori selezioni di vini spumante Metodo Classico e Charmat. Diverse le aziende che hanno deciso di presentare a Sicilia in Bolle le loro nuove etichette di spumanti Metodo Classico e Charmat: tra queste l’azienda Principi di Butera – rappresentata a Sicilia in Bolle da Francesco Zonin e dall’enologo Antonio Paolo Froio –  con il nuovo Pas Dosé ottenuto da uve di Nero d’Avola vinificate in bianco, 34 mesi sui lieviti: una tiratura limitata di sole 4000 bottiglie; altra novità è stata il Catarillo dell’azienda Luna Sicana: uno spumante metodo Charmat ottenuto con uve 50% Cataratto e 50% Grillo; unico rosso frizzante presente invece in questa edizione è stato il Rosso di Ida dell’Azienda tenute Cuffaro Tenute Casale Santa Ida, ottenuto da uve di Nerello Mascalese che, come ha affermato lo stesso produttore Salvatore Cuffaro, si pone l’obiettivo di competere con il Lambrusco emiliano.
“Le bollicine siciliane sono in grande fermento – è il commento del miglior sommelier d’Italia Roberto Anesi, presente anche al momento conclusivo dell’evento – c’è grande voglia di sperimentazione, fondamentale per accrescere le conoscenze e poter puntare a raggiungere risultati di vertice”.

I DIVERSI MOMENTI DELLA SERATA CONCLUSIVA

Le bollicine siciliane in degustazione sono state accompagnate da un ricco buffet curato dello chef Antonio di Caro del ristorante Madison; l’Associazione Sakura si è occupata invece dell’intrattenimento musicale. A conclusione degli assaggi di bollicine non poteva mancare l’iconica Sciabolata finale realizzata dai sommelier della Delegazione AIS Agrigento con il conseguente taglio della torta.

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