Rossi di “Casa Grazia”, nel calice l’essenza autentica del territorio

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In occasione della presentazione ufficiale della nuova “CASA GRAZIA WINERY” e del press tour ad essa dedicato, è stata organizzata una degustazione tecnica dei vini rossi di Casa Grazia, con Luigi Salvo e Tonino Guzzo alla scoperta del territorio gelese che ha molto da raccontare. Presentato in anteprima il Brunetti d’Opera Cerasuolo di Vittoria Classico 2019.

Degustazione d’eccezione all’hotel Falconara Resort di Gela con i vini rossi dell’azienda Casa Grazia, condotta da Luigi Salvo, responsabile della comunicazione dell’azienda e dall’enologo Tonino Guzzo. Tre più uno i vini in degustazione, infatti è stato presentato alla stampa in anteprima il nuovo Brunetti d’Opera Cerasuolo di Vittoria Classico 2019.

L’azienda Casa Grazia si trova nella Riserva Naturale Orientata del Lago Biviere di Gela ed ha iniziato a muovere i primi passi nel 2005, quando prende vita il progetto aziendale della chiusura della filiera e viene imbottigliato il primo vino, grazie alla determinazione di Maria Grazia Di Francesco, titolare dell’azienda. In poco tempo Casa Grazia si è affermata sul panorama enologico regionale e nazionale, puntando sui vitigni tipici del territorio, come il Frappato, grazie anche all’impegno dell’enologo Tonino Guzzo, che dal 2014 è arrivato in azienda.

Il primo vino in degustazione non poteva che essere il Frappato “Laetitya” 2021 Sicilia Dop, emblema dell’anima aziendale, perché il territorio è elettivo per questo vitigno che riscuote immediato successo. Cinque mesi in acciaio e due mesi in bottiglia, esprime freschezza ed immediatezza con sentori di frutti rossi e una dolce speziatura, dai  tannini delicati tali da  degustarlo a temperature più basse.

A seguire, il Cerasuolo di Vittoria “Victorya 1607”, 2020 Docg, dal nome evocativo, cordiale tributo ad una nobildonna, Vittoria Colonna Enriquez, contessa consorte e reggente di Modica, che nel 1607, proprio in concomitanza della fondazione della città di Vittoria, fece un gesto caritatevole e regalò a 75 coloni due ettari di terreno ciascuno, a patto e condizione che ne coltivassero almeno uno a vigneto. Otto mesi d’acciaio e quattro in bottiglia, piacevole e elegante a naso e in bocca, poiché l’annata si mostra molto equilibrata.

Il terzo vino degustato, il Cabernet Sauvignon Vi Veri 2019 Dop Sicilia, un atipico Cabernet Sauvignon addomesticato nella sua struttura e nella sua potenza, con dodici mesi di barriques e un anno tra vasca e bottiglia. Rosso rubino, pieno di frutto polposo e poi fragola, mirtillo e lampone. Mostra dolcissime sensazioni di tabacco e cioccolato.

In coda la novità dell’azienda, in anteprima assoluta, il Cerasuolo di Vittoria Classico Brunetti d’Opera 2019 Docg. Composto da Nero d’Avola al 60 per cento e da Frappato al 40 per cento, ha uno splendido colore rubino. All’olfatto è un susseguirsi di floreale di rosa, fruttato di ciliegia, ribes e marasca, poi erbe aromatiche, liquirizia, note speziate e calibrate sensazioni di vaniglia. In bocca pieno ed equilibrato. Nove mesi di barriques e due anni fa vasca e bottiglia, rappresenta una chicca con poco meno di tremila bottiglie. Nello scenario della Riserva Naturale protetta del Lago Biviere, legato a miti antichi e intriso di credenze popolari, Casa Grazia è riuscita a imbottigliare il frutto di un terroir singolare, dove dune, vento e mare maturano buone uve. Un territorio speciale, grazie alla presenza del più grande lago (salato) costiero della Sicilia, che ricade appieno anche nella Docg del Cerasuolo di Vittoria e nelle bottiglie di Casa Grazia.

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