Ritrovare se stessi in un’oasi campestre. Badiula miglior agriturismo in Sicilia

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foto badiula panoramica

Il sondaggio promosso dalla testata “Allfood Sicily” ha visto 6 mila votanti che hanno scelto tra 52 agriturismi nell’Isola. L’ha spuntata quest’oasi di pace a Carlentini (SR).

La famiglia Di Giorgio
La famiglia Di Giorgio

L’ospitalità della famiglia Di Giorgio dell’agriturismo “Badiula”, a Carlentini, in provincia di Siracusa, ha il profumo della zagara di Sicilia.  Lo stesso che si sprigiona dolce, avvolgente e persistente in primavera passeggiando tra i limoneti curati come un giardino che si   perdono a vista d’occhio per i 50 ettari di terreno dell’azienda agricola dove si coltiva anche l’arancia rossa. Con i loro colori vivaci puntellano il verde argenteo degli ulivi, in questo angolo di Sicilia dove storia e cultura rurale s’intrecciano nel sapiente lavoro di una famiglia che da tre generazioni coltiva la terra preservandola dall’uso di antiparassitari nocivi, utilizzando energie rinnovabili a garanzia di un ecosistema che fa della tutela della natura il suo punto di forza. Insieme all’accogliente ospitalità tipica della famiglia siciliana che fa sentire l’ospite “a casa”. 

Sono forse queste alcune delle  ragioni che hanno spinto oltre 6mila votanti  a sceglierlo tra i 52 agriturismi siciliani che hanno partecipato alla seconda edizione del contest on line “ Agriturismo di Sicilia 2022” organizzato dalla testata giornalistica on line “Allfood Sicily” dedicata ai temi del food e dell’ospitalità regionale diretta da Salvo Scaduto  in collaborazione con “Sicilia Agricoltura” quotidiano web che racconta le diverse sfaccettature del mondo agricolo guidata da Mario Liberto. “Vogliamo far conoscere- ha spiegato Michele Balistreri, condirettore di Allfood Sicily durante la cerimonia di premiazione- la Sicilia migliore facendo anche crescere l’appeal turistico di una regione che purtroppo, nonostante il ricco patrimonio artistico-culturale e l’eccellente offerta enogastronomica, non riesce a decollare”. 

Ampio e articolato il dibattito che si è svolto nella sala congressi dell’agriturismo, dove però il coro si è ritrovato unanime nel sottolineare le criticità di una politica regionale assente sul tema turismo, dove manca a tutt’oggi una legge che regolamenta uno degli asset più importanti per l’economia dell’Isola. Turismo dai mille volti come quello rurale che dopo lo stop pandemico, ha fatto registrare un balzo in avanti perché si ha voglia di stare bene all’aria aperta, godendo di cibo sano e natura. Sono queste alcune delle proprietà attrattive dell’agriturismo “Badiula”, che gode anche di una posizione strategica. A 15 minuti dall’aeroporto di Catania, a 45 dalle mete più gettonate del turismo internazionale come Taormina o Giardini Naxos, “Badiula” è la porta d’ingresso delle Vie del Barocco, patrimonio Unesco, in una felice sintesi di relax e benessere immersi nella natura, sullo sfondo dell’Etna

Nel ’77 fu papà Giuseppe insieme ad i suoi fratelli ad avviare l’azienda agricola, “core business” della famiglia Di Giorgio che ha continuato negli anni ad investire risorse economiche e sacrifici quotidiani in una vision capace di coniugare capacità reddituale, innovazione affiancando all’attività agricola l’hospitality e tradizione. Di famiglia. Si capisce subito il legame che si respira tra i quattro Di Giorgio, fratelli e cugini e giovani generazioni, dal ripetersi dei nomi, Salvatore, Giuseppe, Alfio per cui quando chiami uno di loro rispondono in tanti. Ed è simpatia istantanea soprattutto con i turisti stranieri, che arrivano qui attratti dal calore di questa famiglia e dalla capacità di essere rimasti “con i piedi per terra”.  Insieme, ciascuno con un proprio ruolo, hanno realizzato un modello esemplare di realtà agricola multifunzionale e diversificata, al passo con i tempi. Nel 2005, con appena sette camere, decidono di scommettere sulla ricettività. Ad oggi sono 33 le camere dell’agriturismo “Badiula”, che nell’attenta cura dei dettagli d’arredo, dai pavimenti in cotto siciliano alle maioliche di Caltagirone, restituisce le calde atmosfere delle tipiche masserie dell’Isola. Il centro benessere per trattamenti personalizzati insieme a due piscine di cui una Jacuzzi con acqua salata, sono insieme alla ristorazione a “centimetro zero come lo definisce Alfio Di Giorgio, il fiore all’occhiello. 

Vogliamo offrire un turismo a 5 stelle nella natura”, dice sicura Lorenza Di Giorgio, 29 anni, la più grande della new generation, che ha deciso di rimanere a lavorare in azienda. “Non voglio andare via perchè in questo luogo ci sono nata, vedo i sacrifici che fa la mia famiglia per far sì che noi giovani possiamo scegliere di non emigrare come invece sono costretti a fare molti miei coetanei- dice scuotendo i lunghi capelli neri che incorniciano l’ovale perfetto- Scout fin da piccola ho maturato l’esperienza per lavorare con i bambii e mi occupo di lor quando vengono qui perchè la nostra è anche una fattoria didattica”. Con zappetta e terra, coltivano   il rispetto per la natura. “Non c’è soddisfazione più grande per me che vederli andare via-dice con un sorriso che illumina i suoi grandi occhi neri- con in mano la loro piantina e poi quando m’incontrano in paese mi fermano per darmi notizie”.  

Quello di Lorenza, di suo fratello Giuseppe e degli altri suoi cugini, è il volto giovane della Sicilia “resiliente” che, nonostante le croniche difficoltà infrastrutturali, in primis insieme alla burocrazia farraginosa, continua a credere nel valore della propria terra. Lo portano nel Dna di famiglia che ha insegnato che, per andare lontano, bisogna fare squadra. Infatti i Di Giorgio sono associati al Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia e al Consorzio Arancia Rossa Igp Sicilia che, oltre all’attività di tutela del marchio,  promuove con “Le vie della Zagara” sette itinerari turistici nei territori corrispondenti alla produzioni agrumicole Igp, di cui fa parte l’azienda “Badiula” e Dop tracciati in tutta l’Isola e focalizzata sulla produzione biologica. 

I limoni che produciamo sono venduti in larga parte – spiega Salvatore Di Giorgio- ad aziende di trasformazione in campo alimentare e della cosmesi. Anche le arance vengono vendute all’estero ed una parte ci serve per preparare le marmellate da offrire ai nostri ospiti”. Imperdibile, il sorbetto all’arancia rossa di Sicilia bio, essenza di sicilianità, offerto all’accoglienza così come, dulcis in fundo, il dolce da loro brevettato “la caramella al limone”, sfoglia croccante ripiena di crema al limone che crea dipendenza. Ai golosi e non.

Azienda multitasking, si allevano anche animali da cortile, mucche da cui si ricava il latte per la produzione caseraia e maiali le cui carni vengono utilizzate per gli ospiti dell’agriturismo. Gli ortaggi di stagione vengono coltivati nel grande orto garantiscono la stagionalità del prodotto che viene portato a tavola. O trasformato in marmellate, conserve, preparati di salsa e tanti altri prodotti dal sapore genuino che si possono acquistare con un click sull’ e-commerce aziendale (www.badiula.it). Sperimentano coltivazioni di bergamotto e di lime.  

Campi da tennis, passeggiate anche in mountain bike lungo le trazzere di campagna e aree dove allenarsi a cavallo, completano l’offerta di una vacanza green per ossigenare corpo e mente. 

Prima della pandemia – spiega Salvatore – facevamo anche ippoterapia con personale specializzato ma oggi-dice amareggiato- è tutto molto più difficile. Noi come tanti abbiamo difficoltà a trovare manodopera nei campi e nella ristorazione”. Ma abituati a rimboccarsi le maniche, i Di Giorgio lavorano in prospettiva con progetti, in work in progress, che puntano a migliorare la qualità del loro prodotto, differenziandolo per unicità e identità in modo da chiudere direttamente la filiera, dai campi al mercato. È in dirittura d’ arrivo ed è stato già approvato il progetto per la realizzazione di un lago artificiale di 10mila metri quadri dove si svolgeranno i campionati nazionali di canoa e di kayak che va ad aggiungersi ad un altro, di dimensioni minori, già presente in azienda per la raccolta delle acque.  La passeggiata lungo le vie della zagara a Badiula, dischiude scenari suggestivi. La vista dell’antico borgo di San Leonardo, lungo il corso dell’omonimo fiume, con circa 18   grotte scavate nella roccia bianca utilizzate nell’800 dai contadini come magazzini per conservarvi le arance, è un salto nel tempo. Anche qui la famiglia Di Giorgio ha in itinere un progetto di riqualificazione per valorizzare un’area di grande interesse storico-culturale, unicum di eccezionale interesse sotto il profilo archeologico in un territorio come quello di Carlentini, ricco di testimonianze. 

All’agriturismo “Badiula” ricco di angoli dove trascorrere il tempo oziando  in piscina o sotto un albero in compagnia di un buon libro o chini a raccogliere insieme a Salvatore, Alfio, Giuseppe i prodotti nell’orto, c’è per Lorenza che qui ha iniziato a muovere i suoi primi passi, il suo luogo del “cuore”  che, siamo certi, piacerà a molti . “ Sedermi sulla sponda del laghetto all’ora del tramonto per ritrovarmi”

  • Mario
    17/05/2022 alle 07:52

    Complimenti per l’ emozione e l’orgoglio che mi hai suscitato.

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