Al progetto “Nordic Walking” protagonista Sicilia da Gustare
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Al progetto “Nordic Walking” protagonista Sicilia da Gustare

by Redazione
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Tre giornate dedicate ad uno sport che sta prendendo sempre più spazio nell’immaginario e nella pratica collettivi anche delle regioni meridionali d’Europa, a dispetto di un nome che ne tradisce le origini: il Nordic Walking. Una pratica sempre più comune, che coinvolge con entusiasmo e passione uomini e donne di tutte le età. Ancora più interessante, però, è scoprire come questo sport, a tutti gli effetti, possa essere applicato anche ai protocolli di riabilitazione in alcune malattie anche piuttosto importanti e, di conseguenza, come si possa seguire una dieta sana ed equilibrata, perché la salute parte proprio dalla buona tavola. 

Di questo e di molto altro si è parlato venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 settembre alla Cittadella dell’Oasi a Troina (Enna), nella tre giorni organizzata dalla Sicilia Nordic Walking con la Città di Troina, la stessa struttura dell’Oasi ed il supporto logistico della Co.Prom. All’evento è stato coinvolto anche il nostro magazine Sicilia da Gustare, che ha visto gli interventi dell’editore, Carmelo Pagano, del direttore responsabile, Antonio Iacona, e di alcuni Chef che fanno parte della nostra squadra. L’intento è stato quello di dimostrare con accurati e precisi cooking show come si possa raggiungere e mantenere la salute proprio partendo dalle nostre quotidiane abitudini alimentari. L’obiettivo è stato spiegato e raggiunto durante gli incontri di Functional Food previsti nel ricco programma.  

Nella prima delle tre giornate è stato affrontato il tema del diabete, con l’apertura dei lavori affidata al prof. Filippo Drago, direttore U.O. di Farmacologia Clinica, Policlinico Universitario di Catania, nonché moderatore e tra gli organizzatori dell’evento. Dopo gli interventi di illustri relatori, medici e specialisti, e dei rappresentanti della Nordic Walking, il primo dei cooking show, presentati dal nostro direttore Antonio Iacona, è stato dello Chef Riccardo Cilia, del ristorante il “Tocco d’Oro” di Comiso, con la ricetta “Alalunga alla Siciliana 2.0”. Una ricetta che troviamo anche nella carta del suo ristorante e che contemplava al suo interno, come ha spiegato lo Chef, sia i carboidrati, sia le proteine che le fibre vegetali. Un alimento completo, insomma, per chi deve affrontare la malattia e le relative cure per il diabete. Riccardo Cilia fa parte della squadra di Chef di Sicilia da Gustare che nei mesi scorsi hanno partecipato e conquistato con sacrifici il diploma universitario del Corso di Healing Chef, realizzato dal nostro magazine con il sostegno e il supporto delle facoltà di Agraria e Medicina dell’Università di Catania e che ha visto proprio il prof. Filippo Drago tra i numerosi protagonisti. Nella seconda giornata il cooking show è stato curato dallo Chef Nicola Zinna, anch’egli studente diplomato in Healing Chef, che ha presentato le sue tagliatelle integrali bio, con pesto di carote, sedano, prezzemolo, mandorle, zenzero, salsa di soia, olio evo macinato a freddo, alici marinate con succo di frutti di bosco. Tema del giorno: la salute a tavola e le malattie cardiovascolari. Infine, per la terza ed ultima giornata, sempre lo Chef Nicola Zinna ha realizzato un piatto di riso integrale, simile alla ricetta del giorno prima, ma con base di capone scottato al posto delle alici, finocchietto selvatico e nocciole al posto delle mandorle, per il tema della sclerosi multipla. Si è trattato di tre ottime occasioni per poter affrontare anche il tema del pesce azzurro e povero, che è sempre più rivalutato e valorizzato anche dalle Istituzioni locali e nazionali, oltre ad essere riscoperto proprio dai cuochi. Il pesce azzurro, infatti, è uno degli alimenti più sani della nostra dieta, è facilmente accessibile dal punto di vista economico e si può trovare nei più svariati mercati, abitando le nostre coste. Gli Chef coinvolti hanno anche voluto rispettare il tema della stagionalità, mentre un plauso per i cooking show curati dal nostro magazine è giunto dagli organizzatori e dal prof. Filippo Drago, che si è complimentato con i protagonisti in cucina.

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