Premio Nenci di Donnafugata all’archeologo americano Randall Souza

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E’ andato al giovane archeologo americano Randall Souza il Premio “Giuseppe Nenci” istituito da Donnafugata.  La commissione giudicatrice della Scuola Normale di Pisa, ha assegnato il premio alla tesi di dottorato che lo studioso ha sostenuto all’Università di California, a Berkley, sul tema dell’elevata mobilità di popolazioni che caratterizzava la Sicilia del IV e III secolo a.C. e del formarsi di solidarietà di gruppo basata sul nome dell’isola:The mobility of Sicilian populations and the nature of Sicilian citizenship, 209-202 BCE.

La cerimonia di consegna si è svolta domenica scorsa all’Antiquarium “Giuseppe Nenci” di Contessa Entellina, il museo che presenta la storia del territorio, dall’età arcaica fino al medioevo.

Randall Souza ha posto la Sicilia al centro dei suoi interessi essendo da diversi anni impegnato in periodiche campagne di scavo a Morgantina. L’attribuzione a lui del Premio Nenci è il riconoscimento del suo grande interesse per la storia dell’isola e per la qualità delle sue ricerche. Souza ha ricevuto da Donnafugata un premio di 2.500 euro ed un magnum del prestigioso Chardonnay Chiarandà Contessa Entellina Doc, e non è il primo straniero ad iscrivere il proprio nome nell’albo dei vincitori del Premio; prima di lui, nel 2004, lo aveva vinto l’americano Jonathan Prag; un precedente di buon auspicio visto che Prag è oggi professore di Storia Antica ad Oxford.

Istituito dall’azienda siciliana per sostenere gli studi svolti dalla Scuola Normale in Sicilia, il Premio è intitolato alla memoria del professor Nenci, al quale si deve l’avvio delle ricerche archeologiche nell’area caratterizzata dalla presenza della popolazione Elima; il premio viene attribuito con cadenza annuale, alla migliore tesi di laurea magistrale, specializzazione o dottorato dedicata alla storia della Sicilia antica.

La collaborazione tra la Normale e Donnafugata avviata nel 2001, intende promuovere la conoscenza della civiltà Elima, alla quale viene attribuita l’introduzione della coltivazione della vite in Sicilia. Un impegno che l’azienda ha portato avanti supportando la Scuola anche negli scavi archeologici sul sito Elimo di Rocca di Entella, nel territorio di Contessa Entellina in cui Donnafugata ha i propri vigneti.

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