Marco Torrisi, la storia di un sommelier nato per caso

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin
Condividi su email

Il cantore del vino per eccellenza, colui il quale non solo ne riconosce pregi e difetti e lo sa abbinare al meglio ai cibi, ma lo sa anche raccontare. Mestiere affascinante che cresce sempre più seppur i ristoranti in cui è possibile trovare un sommelier non sono tanti. “Noi siciliani (mi ci metto pure io perché mi ci sento) abbiamo un bel territorio, abbiamo eccellenti prodotti,  sappiamo lavorare ma poi manchiamo in queste piccole cose”. Ad affermarlo è Marco Torrisi, nato a Firenze ma con i genitori di Agira e la Sicilia nel cuore, attualmente sommelier presso il Belmond Hotel Caruso di Ravello, sulla costiera amalfitana, ma che ha girato parecchio portando con sé la passione per il vino. A Sicilia da Gustare racconta la sua storia personale.

“Era il ’66 quando i miei sono partiti dal loro paese di origine e sono andati a Firenze, lavorando in una sartoria- ci racconta-. A Firenze studiai all’alberghiero, poi le prime esperienze di lavoro fra un anno scolastico ed un altro: lavorai in un ristorante dell’isola dell’Elba dove stavo ogni estate per 4 mesi. Mi sono serviti per crescere fisicamente e mentalmente. Ho iniziato a 16 anni, dunque. Poi sei mesi nella zona del Chianti lavorando per una tenuta: sono state esperienze avvenute prima del militare che a quei tempi era obbligatorio. Durante il periodo militare dovetti partire per l’Inghilterra: mio fratello era nato con una malattia congenita al cuore e nel gennaio del ’99 si dovette trasferire in Inghilterra per le cure ed il trapianto di cuore/polmone”. Marco Torrisi, molto legato alla sua famiglia, termina prima il militare grazie ad un congedo per seguire i suoi che avevano bisogno di lui, ma ecco che questo grave problema si trasforma in un’opportunità. “Cercai lavoro lì, non era facile perché non conoscevo le lingue. Trovai però una persona italiana che mi prese a lavorare per l’Holiday Inn. Poi decisi di studiare andando al Cambridge per migliorare il mio inglese. Ho sempre lavorato in diversi ristoranti ma non italiani e ciò è stato utile per migliorare la conoscenza della lingua”. Nacque poi la passione per il vino. “Ci fu una persona che incominciò a parlarmi di vino e mi portò alla conoscenza del mestiere del sommelier. Iniziai così a lavorare per un noto ristorante al centro di Londra con due stelle Michelin sin dal 1966. Studiando, avventurandomi sempre più nel mondo del vino, ricevetti due certificazioni riconosciute come sommelier. Cresceva in me sempre più l’amore per il vino”.

Una delusione d’amore lo spinse a cambiare, decidendo di allontanarsi dall’Inghilterra e andare a lavorare per una nave da crociera. A Londra ci ritornò però, ed è qui che si sposò con una donna di origine siciliana. Ecco la decisione di ritornare in Italia.

“Mi sarebbe piaciuto lavorare in una cantina ma tutti mi dicevano che non ne avevano bisogno; ci fu però una persona il cav. Benanti che aveva bisogno di un maitre-sommelier per il suo ristorante. Accettai. Era il 2003. Dopo diverse esperienze a Catania, in vari locali, finalmente la chiamata al Timeo, dove restai per 4 anni come lavoro stagionale e ora eccomi qui. Penso – afferma Marco Torrisi- che il sommelier sia oggi una figura molto importante. Per me è stato difficile trovare un lavoro come sommelier puro in Sicilia, le poche strutture usano il sommelier come maitre. Sono figure di cui si sente parlare meno seppur di più rispetto al passato. Ma penso che un buon piatto si ricorda bene se c’è dietro una persona capace di crearti l’abbinamento giusto e parlarti al tavolo del vino. Molti però guardano all’aspetto economico. Pensate che a Londra c’era un ristorante con 60 coperti ( a volte si arrivava anche a 90) ed aveva ben 5 sommelier!. Ad ogni modo ciò che vorrei far capire ai giovani e a chi lavora nella ristorazione è che è davvero importante far conoscere sia come si fa il vino sia le varie differenze. E auguro a tutti di intraprendere questo viaggio, affascinante, nel mondo del vino”.

 

 

 

mood_bad
  • Non ci sono commenti.
  • Lascia un commento

    Potresti essere interessato a