L’IMPEGNO DELLA FONDAZIONE SOStain SICILIA PER LA SOSTENIBILITÀ DELLA VITICOLTURA SICILIANA

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Al Vinitaly un talk promosso dalla Fondazione SOStain Sicilia e dal Consorzio di tutela vini DOC Sicilia impegnati nella promozione di un modello di viticoltura green

Promuovere lo sviluppo sostenibile nel settore vitivinicolo siciliano e facilitare la condivisione di buone pratiche per garantire il rispetto dell’ecosistema: sono questi alcuni degli obiettivi della Fondazione SOStain Sicilia, a cui è dedicato l’appuntamento Fondazione SOStain Sicilia. Viaggio alla scoperta del vigneto più sostenibile d’Italia, in programma al Vinitaly nell’ambito degli eventi del Consorzio Vini DOC Sicilia.

SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura in Sicilia, prima regione in Italia per area agricola dedicata alla produzione biologica, promosso dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e da Assovini Sicilia, è protagonista di un talk che coinvolge un panel di relatori diversi ma tutti accomunati dalla volontà di fare diventare la Sicilia la prima regione italiana a sviluppare un protocollo di sostenibilità che nasce dal basso, dalle esigenze dei produttori per i produttori.

In prima battuta Giuseppe Bursi, vicepresidente della Fondazione e Presidente Cantine Settesoli, ha raccontato le molteplici iniziative – dalle attività di ricerca a quelle di promozione – messe in campo dalla Fondazione SOStain Sicilia per diffondere sul territorio un modello di viticoltura green, socialmente equo ed economicamente efficace.

A parlare dei benefici che le pratiche sostenibili apportano in vigna e in cantina è stata poi l’azienda vinicola Principe di Corleone, che ha appena ottenuto la certificazione SOStain, mentre Vincenzo Genna, rete di professionisti Panagri, che offre assistenza tecnica continua alle aziende aderenti, ha illustrato il percorso virtuoso necessario per ottenere la certificazione e comunicare dunque al consumatore il proprio orientamento green.

Una novità di rilievo è il progetto “100% Made in Sicily” portato avanti, grazie alla sollecitazione della Fondazione SOStain Sicilia, da OI per la produzione di una bottiglia leggera, in grado di abbattere le emissioni di COderivanti dal trasporto del vetro, e prodotto interamente in Sicilia con vetro riciclato proveniente dalla Regione.

Alberto Tasca, tenute Regaleali. Sicilia

“Sono molto orgoglioso dei risultati sin qui raggiunti dalla Fondazione SOStain Sicilia – racconta il presidente Alberto Tasca – nata con l’obiettivo di promuovere un cambiamento di marcia nel settore del vino, da sempre sensibile all’equilibrio dell’ecosistema, in direzione di una nuova etica che non si soffermi esclusivamente sull’uomo, ma che sia capace di meditare sugli effetti a lungo termine del nostro agire. Il lavoro che stiamo portando avanti con la Fondazione è quasi sartoriale, tarato sulle specifiche esigenze del territorio Sicilia. Perché la sostenibilità va sempre contestualizzata, bisogna ragionare per cluster territoriali. Ci basiamo su una concezione multidisciplinare ed integrata dello sviluppo sostenibile, in cui ciò che è impattante deve essere identificato in relazione alle caratteristiche geografiche, storiche, culturali e istituzionali di un territorio e alle interazioni tra gli attori che lo animano. Solo così è possibile valorizzare le peculiarità e le potenzialità dei singoli territori in processi di cambiamento prevalentemente endogeni, che gravitino intorno all’idea di Bene Comune”.

“Il vigneto biologico siciliano è il più grande d’Italia – sottolinea il Presidente del Consorzio Vini DOC Sicilia Antonio Rallo – è grande più di tre volte il vigneto biologico del Veneto, è grande il doppio di quello della Toscana e quasi il doppio di quello della Puglia. La Sicilia è la prima regione in Italia per superficie biologica, ovvero il 30% della superficie italiana, e la prima regione in Italia per viticoltura sostenibile, dunque assoggettata al disciplinare bio o a quello di produzione integrata, senza concimi chimici e diserbanti – con oltre 42mila ettari. Sempre più cantine stanno aderendo alla Fondazione SOStain Sicilia, come chiaro segnale di consapevolezza e di rispetto per le future generazioni”.

Sono infatti 26 le cantine associate alla Fondazione SOStain Sicilia, di cui 15 già certificate, che condividono la volontà di sperimentare buone pratiche finalizzate al rispetto dell’ecosistema, nella valorizzazione della biodiversità e nella creazione di un modello produttivo virtuoso. La Fondazione è aperta a tutte le aziende vitivinicole siciliane, siano esse con orientamento biologico o biodinamico, in grado di adempiere a un disciplinare, basato su 10 requisiti minimi, così da ottenere la certificazione e il marchio SOStain.

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