L’Amaro di Palermo è “Unico” e valorizza l’avocado Siciliano

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Imprenditori di Unico da sx Domenico Viola Giuseppe Schillaci Giovanni Castiglione

C’era una volta il limone, che era considerato il diamante grezzo di Sicilia! Ma da un paio d’anni “l’oro verde da mangiare”, che fa girare la giostra dei frutti encomiabili, è quello dimagrante e persino ricco di grassi (solo quelli benefici) ovvero l’avocado. Se poi questo oro verde si accende in un liquore che riesce ad essere suadente grazie ad una combinazione di agrumi della terra assolata e marinara, allora si ottiene un effetto di spiccata originalità. Ed è questo che tre palermitani doc hanno voluto architettare formulando “Unico Amaro Siciliano” che, da appena un anno, ha steso da sé il tappeto rosso per racimolare onori e meriti di qualità tra i liquori universali. Gli imprenditori sono tutti 33enni e provengono da esperienze lavorative diverse: si chiamano Domenico Viola, Giovanni Castiglione e Giuseppe Schillaci. Da compagni di classe molto legati, che frequentavano l’Istituto “Vittorio Emanuele III”, adesso sono investitori del brand “Unico”, che vede il suo primo imbottigliamento ad aprile 2021. Prima ancora di farsi conoscere al pubblico con la loro bevanda alcolica, si erano iscritti ai concorsi in vetta al mondo e li hanno pure vinti con quasi il massimo dei voti: lo scorso giugno, la Medaglia d’Oro all’”International Wine & Spirits Competition” (IWSC) – 2021, che si configura per i produttori come “gli Oscar dell’industria del vino e dei distillati” a Londra nello storico Guidhall (qui hanno preso il punteggio 96/100); lo scorso settembre, la Medaglia d’Oro al “China Wine & Spirits Awards” (CWSA) – 2021, che si celebra a Singapore. Quando c’è l’aggiudicazione di una medaglia dell’IWSC, il ritorno d’immagine è la pubblicità che lo staff organizzativo fornisce ai followers durante l’anno e nei canali di Social Network. I numeri di chiusura d’anno 2021 sono 7mila bottiglie vendute.

Isola Bella, in Taormina

 “Avendo a che fare con dei prodotti internazionali – ci ragguaglia Schillaci – era giusto partecipare con qualcosa di eccentrico ma con l’impetuosità della tradizione. Le primissime bottiglie pronte sono state inviate a Londra, dove si è svolta la prima votazione. Verso luglio e agosto, abbiamo fatto lo stesso per il continente asiatico”. 

L’aggettivo “Unico” non è stato abbozzato per caso, ma è balzato dal concetto dell’inimitabile e del bere come si faceva un tempo. Le materie prime che si ricavano da una cernita manuale vengono infuse con erbe selvatiche ed alcol. Si tratta di scorze fresche di avocado e agrumi siciliani (quali limoni, arance e mandarino), in cui si versa l’acqua fresca delle sorgenti siciliane. Bando a conservanti o additivi o essenze artificiali. Il ragionamento dell’azienda è stato seguire il piacere del palato sulla scorta della precedente attività commerciale ed eliminare le bevande prive di gusto innovativo. A completare al meglio è stato il delicato frutto esotico, che non viene dall’America Centrale e del Sud ma raccolto in provincia di Palermo, per la maggior parte a Partinico. L’importante è che sia siciliano: anche catanese, siracusano e ragusano. 

“Nessun esperto è stato chiamato per i nostri test di degustazione – avvisa Schillaci -. Tutti gli ingredienti sono stati scelti e dosati interamente da noi ad agosto 2020, tranne per la ricetta finale, per la quale ci siamo affidati ad uno dei liquorifici artigianali più stimabili dell’Isola, che si trova in provincia di Palermo. Le prove conclusive, dal punto di vista chimico, sono state effettuate a fine febbraio 2021. Ogni bottiglia (da 50 cl e 1 litro) è un prodotto esclusivo e artigianale, sigillata ed etichettata una per volta”. 

Domenico, Giovanni e Giuseppe hanno fondato nel 2016 la società “Compagnia Mediterranea Liquori” con il proprio sito di vendita per corrispondenza, dove hanno distribuito prodotti di altre aziende estere e costruito una rete in tutta Italia. La loro passione per i distillati è stata sempre più che evidente, mantenendo questa tipologia merceologica (senza rivolgersi, per esempio, al vino) e spaziando dalla vodka al gin. L’impresa ha lanciato per il futuro la piattaforma e-Commerce per creare maggiore consapevolezza nei consumatori, attraverso il canale della Grande Distribuzione. “Ci piace approdare nella Gdo – puntualizza Schillaci -, non confonderci con gli articoli esistenti. Non vogliamo che il segmento del prodotto venga svalutato. Adoperiamo un canale professionale, dove si fa la mescita: quindi enoteche, bar, ristoranti. Oltre che nella nostra terra, siamo arrivati in Campania, Calabria, Puglia, Roma e Milano. Per la Gdo, abbiamo raggiunto la Sicilia nello scorso ottobre, la Campania a novembre”. 

Gli imprenditori e amici si amalgamano senza pestarsi i piedi negli uffici di Palermo (le merci stoccate anche in provincia): Giuseppe con i suoi strumenti di marketing e comunicazione, Giovanni nel commerciale e rete vendita e Domenico nella logistica. Le loro esperienze pregresse restano una bella palestra formativa: Schillaci da amministratore delegato nel settore del commercio, Castiglione come rappresentante o capo area nel campo alimentare per conto di altre aziende e Viola nelle assicurazioni e infortunistica stradale. Le attività non potevano coesistere dal 2019 con il “progetto alcolico”. 

I ragazzi di “Unico” consigliano di saggiare l’unicità anche come sfida con il sapore, così come loro stessi si sono avviati a questa carriera. L’Amaro va degustato ghiacciato con funzione digestiva o meditativa lontano dai pasti. L’abbinamento perfetto è con il sushi per esaltare le note dell’avocado ma si possono scoprire anche dolcezza, asprezza e speziato.  

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