Ornella Laneri, storica albergatrice catanese | Sicilia da Gustare
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Italiani popolo coraggioso! Abbiamo perso molto, ma ci risolleveremo

by Antonio Iacona
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Ornella Laneri, storica albergatrice catanese, non abbandona il proprio ottimismo e la fiducia nelle Istituzioni, certa che arriverà un sostegno ad imprese e famiglie

“Proviamoci!”… È questa la parola d’ordine che vuole usare anche questa volta, per non tradire il suo proverbiale ottimismo. 

Ornella Laneri, storica albergatrice di Catania, nel settore da ben 36 anni, lo confessa: l’attimo, fin troppo lungo, di sconforto c’è stato, eccome! Uno sconforto che l’ha scossa (come milioni di altri italiani, del resto!) come essere umano, prima ancora che come imprenditrice. Poi, dopo lo sconforto, si cerca di riprendere la lucidità necessaria per fare il punto della situazione, ed anche qui, sottolinea Laneri, l’aspetto umano conta moltissimo, soprattutto quando si considera lo staff alle proprie dipendenze come la propria famiglia. 

L’emergenza Coronavirus investe come un ciclone anche il settore del turismo. Strutture come quella di Ornella Laneri (storico ed elegante hotel sul lungomare catanese) devono fare i conti con numeri in caduta libera, perdite altissime e disdette a lungo termine. 

“Eravamo 65 in struttura – sottolinea la signora Ornella – e adesso siamo rimasti non più di 8, che garantiamo l’operatività. Voglio precisare che nessuno è stato licenziato, ma abbiamo dovuto rinunciare agli stages. Eppure, abbiamo scelto di restare aperti, nonostante sappiamo che moltissimi colleghi del comparto hanno giustamente optato per una dolorosa chiusura. Abbiamo ancora ospiti, anche stranieri, in struttura e per loro stiamo rappresentando l’ultimo baluardo di accoglienza, anche perché sono in difficoltà: si sono visti annullare i voli di rientro e non riescono a tornare a casa. Siamo noi, in questo momento, la loro casa”.

Ecco che allora la parola accoglienza si trasforma, sempre di più, in quella di assistenza, mentre la situazione è quella che negli scacchi si chiamerebbe di stallo.  

“Un hotel aperto ha sempre costi di gestione alti, anche quando è vuoto” spiega ancora Laneri, che oggi è presidente della Fondazione OELLE Mediterraneo Antico e presidente dell’AIDDA, l’Associazione Imprenditrici Donne e Dirigenti d’azienda siciliane, che riunisce ristoratrici, albergatrici, produttrici vitivinicole. Tutte in trincea, adesso, per fare fronte a questa tempesta umana, prima, ed economica, poi. 

“L’estate è alle porte, certo, ma si naviga a vista – commenta la presidente – e aspettiamo lo scadere della prima data utile, il 25 marzo. Da lì capiremo se la situazione è cambiata, se si dovrà attendere ancora il 3 aprile, seconda data indicata come utile dagli esperti, o chissà. Ogni giorno è fatto di piccoli segnali. È una lunga attesa, ma credo che in questo momento nemmeno gli economisti possano fare previsioni. Una cosa è certa: ciò che è andato perduto, è andato perduto, basta. Non è più recuperabile!”…

Questo il crudo dato di fatto, al quale però Ornella Laneri fa seguire un nuovo ottimismo: “Sono certa – dice a Sicilia da Gustare – che arriverà un aiuto concreto alle imprese, dove per imprese si intendono innanzitutto le famiglie italiane. Il concetto espresso dal Governo in questi giorni delicati, e cioè che la salute è il primo valore sacrosanto, è giustissimo e condivisibile. Noi italiani abbiamo sempre paura di essere indietro rispetto alle altre nazioni e invece possiamo dire che stiamo prendendo in queste ore e in questi giorni decisioni tanto estreme quanto coraggiose, salvaguardando l’intera Europa”.

Quando invece altri Stati anche della Comunità Europea stanno dimostrando un po’ troppo lassismo e superficialità verso il problema, aggiungiamo noi della Redazione, mentre le misure per contrastare il Covid19 che stiamo mettendo in atto serviranno certamente per contrastarlo anche in altri territori fuori dai nostri confini.  

“Siamo certi – rimarca la presidente con il suo ottimismo – che il Governo starà molto attento ai lavoratori, perché senza ripresa economica non ci sarà futuro per nessuno. Certo, dal punto di vista della paura, occorre al più presto l’arrivo di un vaccino, perché ci sarà per un po’ di tempo ancora il timore a partire e a spostarsi. Era una cosa impensabile, che avevamo visto solo nei film e nei prossimi mesi si penserà a tutto tranne che a fare i turisti”. E alla nostra domanda se si ricorda una crisi così grave, conclude: “No. Così grave, mai! Decenni fa, il terremoto di Santa Lucia e poi la cenere dell’Etna ci obbligarono a chiudere l’aeroporto Fontanarossa e lì mi accorsi di cosa volesse dire avere un albergo vuoto, l’idea di spegnere le luci, come quando si spegne una speranza. Noi catanesi non conosciamo la stagionalità e quindi è impensabile chiudere una struttura come la nostra”. 

Questo doveva essere il vero anno del rilancio economico, dopo una decina d’anni in salita. Ma questa emergenza ha rimescolato le carte senza avvisare nessuno. E allora si fa quadrato, ci si stringe l’uno all’altro, anche se per il momento solo simbolicamente, per fare squadra e ciascuno giocare nel proprio ruolo, per ripartire ancora una volta, e per tornare più forti di prima!

Questo doveva essere il vero anno del rilancio economico, dopo una decina d’anni in salita. Il riferimento della presidente Laneri è alla crisi economica attraversata tra il 2008 e 2009. Ci sono voluti appunto dieci anni per risollevarci, ma questa emergenza ha rimescolato le carte senza avvisare nessuno. E allora si fa quadrato, ci si stringe l’uno all’altro, anche se per il momento solo simbolicamente, per fare squadra e ciascuno giocare nel proprio ruolo, per ripartire ancora una volta, e per tornare più forti di prima!

Ornella Laneri, storica albergatrice catanese | Sicilia da Gustare

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