I brindisi a Verona coi vini Ramaddini nel segno di una nuova stagione enoica

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Si presenta subito a Verona con un buon riconoscimento la siciliana Cantina Ramaddini – Vignaioli a Marzamemi, che già nella prima giornata del Vinitaly si vede attribuire, sulla “Vinitaly International Wine Guide – 5Star Wines – The Book 2023 – Wine Without Walls”, il punteggio di 92/100 al suo Note Nere 2020 Noto DOC Nero d’Avola, vino in produzione biologica, come il resto delle tanto apprezzate etichette di questa bella realtà siracusana, situata tra le vigne di Noto e l’affascinante Borgo marinaro di Marzamemi, tra i più belli d’Italia.

Feudo-Ramaddini-NOTENERE-Premio-WineStars-

“Abbiamo fatto, ancora una volta, la nostra scelta consapevole di essere presenti al Vinitaly, assieme agli altri amici e colleghi produttori, tra gli stands della FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, per fare gruppo e sostenerci – sottolinea Carlo Scollo, uno dei due soci di Cantina Ramaddini – e siamo lieti di avere ricevuto già il primo giorno questo bel riconoscimento per il nostro Note Nere. Essere vignaioli indipendenti ed esserlo secondo la filosofia del biologico è una scelta di vita, ancor prima che una scelta commerciale – prosegue Scollo, in collegamento con Sicilia da Gustare dalla Fiera mondiale del vino. – Significa ancor più di appartenere a un determinato territorio e di metterlo al primo posto nelle scelte di produzione che si effettuano ogni giorno”. 

C’è ottimismo, dunque, in questa 54^ edizione, nonostante alcune strade in salita per operatori e produttori. Impossibile, neanche con Carlo Scollo, non fare un riferimento ai rincari delle materie prime e alla crisi internazionale. 

“Ci siamo presentati – spiega il produttore aretuseo – con tutte le nostre etichette classiche e con le nuove annate. Tutte le vecchie annate non hanno avuto rincari nei listini, mentre qualche piccolo ritocco lo abbiamo effettuato per le nuove, ma sempre qualcosa di minimo. Vogliamo goderci l’ottimismo che c’è in giro: si sente la voglia di celebrare la Pasqua, e non solo: si comincia a parlare degli eventi della prossima estate e noi ci siamo e aspettiamo tutti nella nostra cantina e nel nostro meraviglioso Borgo marinaro, gemma preziosa del Mediterraneo!”

Infine, sul fronte ucraino, Scollo conclude: “Ci dispiace tantissimo per questo popolo, con cui siamo solidali e con il quale da circa tre anni avevamo avviato consolidati rapporti non solo commerciali, ma di amicizia. È crollato tutto, ma rimane il nostro affetto per loro. Proprio a Kiev avevamo realizzato alcune cene con i nostri vini e speriamo che tutto finisca al più presto”.

Dal Patrono al Note Nere, dal Ramà al Perla Marina, al Quattroventi, ad Al Hamen… tanti sono i vini Ramaddini che si possono apprezzare nel suo stand.

Ma adesso si sente la voglia di tornare a vivere, nel vero senso della parola, di tornare a progettare e di riprenderci tutto ciò che due anni di pandemia ci hanno tolto! Per questo, è una gioia poter sentire i calici che tintinnano tra un brindisi e l’altro a questo Vinitaly e che la maggior parte dei messaggi beneauguranti siano rivolti proprio alla nostra Sicilia! Prosit…  

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