FOOD for CHANGE il cibo che scegli può salvare il Pianeta

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Negli ultimi 100 anni si è verificato un aumento globale della temperatura media della superficie terrestre di 0,85°C, si sono innalzati il livello dei mari e la temperatura degli oceani, l’Artico si sta riscaldando più rapidamente del previsto. Secondo l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), entro la fine del secolo, in mancanza di limitazioni delle emissioni di gas serra, la temperatura media è destinata ad aumentare fino a 4°C e oltre.
Slow Food ritiene che la produzione del cibo rappresenti una delle cause di tali cambiamenti, nonché la principale vittima. Ma la modifica sostanziale dell’attuale sistema di produzione agroalimentare globale potrebbe diventare una delle soluzioni in grado di combattere il cambiamento climatico.

Di questi argomenti si parlerà nel corso dell’incontro fissato per lunedì 21 gennaio alle ore 16.00 promosso dalla condotta Slow Food Valdemone e che si terrà presso la Libreria Colosi in via Centonze, 227.

Tra gli interventi il collegamento con Paolo Pileri del Politecnico di Milano e Componente del CER Lombardia di Slow Food, con Aurelio Angelini dell’Università di Palermo, Direttore della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, l’intervento di Vincenzo Piccione del Comitato Tecnico Scientifico dell’l’Istituto di Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione sull’Ambiente ed il Territorio (IRSSAT) e della Referente Area Salute di Slow Food Sicilia, Marta Ragonese.

Invitati le Autorità Locali con l’Assessore del Comune di Messina Dafne Musolino ed i Referenti InFEA di ARPA Sicilia ST Messina, Domenica Lucchesi e della Città Metropolitana, Giuseppe Cacciola.

Le conclusioni dell’incontro, promosso dal Comitato della Condotta Slow Food Valdemone (Fiduciario Giuseppe Restuccia) saranno tratte dal Portavoce di Slow Food Sicilia Saro Gugliotta e moderati dal Referente Ambiente di Slow Food Sicilia, Francesco Cancellieri.

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