Etna e Cerasuolo di Vittoria, il dialogo di due eccellenze.

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Due territori unici che sanno dialogare, condividere e soprattutto emozionare. Ci sono riusciti con le loro cantine, circa quaranta quelle presenti, che insieme si sono presentate al numeroso pubblico presente venerdì scorso a Linguaglossa. “L’Etna Doc incontra il Cerasuolo di Vittoria Docg”, evento promosso dalla Guida Sicilia da Gustare, è stato tutto questo e probabilmente anche di più considerato ciò ha lasciato nel ricordo e nel cuore dei tanti appassionati di vino, fra questi opinion leader, giornalisti, esperti di viaggi e della comunicazione digitale. Più di duecento persone, nella splendida Villa Neri, elegante cornice che ha saputo esaltare i vini prodotti in queste due terre così diverse fra di loro ma con tanti aspetti simili: l’intraprendenza dei suoi viticoltori, l’intuizione nel saper cogliere delle opportunità nelle avversità come ad esempio la vicinanza ad un Vulcano per l’areale etneo o l’evento sismico che rase al suolo il Val di Noto nel 1963 e diede il via alla rinascita di un territorio, quello ragusano, all’insegna del Barocco, vero trionfo delle forme sinuose della pietra calcarea locale. Presenti all’evento i due Consorzi di Tutela e le due Strade del Vino, con i rispettivi Presidenti, che in questi anni hanno lavorato molto per le due zone riuscendo a far apprezzare questi prodotti fuori dai confini europei, facendo conoscere una Sicilia che attraverso il suo buon vino oggi riesce ad intercettare numerosi turisti. Il pomeriggio del 10 è stato dedicato agli interventi dei tanti relatori presenti: oltre alla parte istituzionale, vi è stata quella dedicata ai contributi esterni, da Marco Sajeva, Fondatore di Visioni, a Laura Lo Mascolo di Interlude Hotels, dal famoso architetto Giannetti ad Alex Massari di Iger Sicilia: tutti hanno dato dei piccoli contributi, davvero preziosi, per poter meglio fare in futuro al fine di migliorare la comunicazione di questi due territori. Non basta oggi solo saper fare del vino, bisogna infatti presentarlo bene, legarlo al luogo di produzione, che a sua volta deve essere accogliente, pulito, con gente preparata nonché capace di trasmettere un senso di trasparenza, lealtà, genuinità, quella del suo produttore, un aspetto che come ha detto Arianna Occhipinti, Presidente della Strada del Vino del Cerasuolo, oggi conta davvero molto. Infine la degustazione dei tanti vini e delle bollicine di Etna Doc che hanno ispirato i finger food realizzati dagli chef Elia Russo di Linguaglossa, Andrea Alì di Palazzolo Acreide e Maurizio Urso di Siracusa. In degustazione le etichette Vigna di Pettineo, Maggio Vini, Arianna Occhipinti, Poggio di Bortolone, Manenti, Judeka, Gurrieri, COS, Gulfi, Cantine Nicosia, Vinanti, Tenuta del Nanfro, Terre di Giurfo, Planeta, Valle dell’Acate, Casa di Grazia, Avide, Tenuta Santo Spirito, Tenuta Bonincontro (per il territorio del Cerasuolo) e Gulfi, Cantine Nicosia, Tenute Mannino di Plachi, Antichi Vinai, Az. Agr. Irene Badalà, Terre dell’Etna, Tenuta Monte Gorna, Tenuta Monte Ilice, Scilio,Vino Nibali, Nicola Gumina, Terra Costantino, Planeta, Azienda Falcone, Cantine Russo,Vivera, Emmi Veruccia, Vinicola Benanti, Firriato, I Custodi delle Vigne dell’Etna, La Gelsomina, Aitala, Fischetti (per l’area Etna). Come iniziativa collaterale, lo ricordiamo, quella del  Vineyard Tour nella terra delle due DO siciliane con un gruppo di Igers che hanno visitato alcune cantine e vigneti del territorio del Cerasuolo e a bordo poi del Treno dell’Etna hanno potuto realizzare altri scatti condividendoli nei social, promuovendo così anche su Instagram la bellezza di questi luoghi.

G.B.

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