I CIOCCOLATINI “CIGNI DI BELLINI” DIVENTANO MULTIMEDIALI.

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Dieci opere sinfoniche, undici cioccolatini. Sono i “Cigni di Bellini”, le buonissime praline nate due anni fa dall’incontro tra il maestro cioccolatiere Giuseppe Rizza, quarta generazione della storica dolceria modicana e il maestro Luigi De Giorgi, professore d’orchestra del Teatro Bellini. Attraverso il cioccolato, che attira anche i più giovani, i “Cigni di Bellini” vogliono essere il veicolo per rilanciare l’interesse sulle famose opere belliniane. Ma c’è di più perché d’ora in poi, assaggiando le buonissime praline al cioccolato di Modica, si potranno contemporaneamente ascoltare le note delle dieci opere sinfoniche del famoso compositore italiano Vincenzo Bellini. Attraverso un QR code, presente su tutte le confezioni mono-gusto, mentre si assaggia il cioccolatino scelto, sul proprio smartphone partiranno automaticamente le note dell’opera collegata e sullo schermo gireranno immagini di riferimento e le principali  informazioni.

L’obiettivo è quello di far “ascoltare i sensi”, tra musica e gusto.   “Così profumo e gusto del cioccolato si legano armonicamente al suono dell’opera, attivando tutti i sensi e riempiendo il cuore di emozioni, non solo a teatro – spiega il maestro cioccolatiere Giuseppe Rizza – Questo perché i Cigni di Bellini racchiudono l’identità siciliana in simbiosi con le eccellenze della madre terra Sicilia. Siciliano il maestro Vincenzo Bellini, siciliano il cioccolato di Modica, siciliani tutti gli ingredienti utilizzati”. La Norma? E’ al pistacchio di Bronte. La Sonnambula? Al caffè e marsala. Il Pirata? E’ con uvetta sultanina e passito di Pantelleria. Ma ci sono anche quelle al peperoncino (Adelson e Salvini), alle mandorle siciliane (Bianca e Fernando), al gelsomino e the verde (Zaira), agli agrumi e cannella (I Puritani e i Cavalieri), al cacao Ecuador (La Straniera) fino ai gusti più particolari come quelli al sale di Trapani (I Capuleti e i Montecchi) e al finocchietto selvatico e scorzetta di limone (Beatrice di Tenda).

 

 

Tutto ciò racchiuso nei “Cigni di Bellini”, un’ambiziosa scommessa per omaggiare uno dei compositori più importanti dell’800.

 

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