Ciao, Vito Catania. Patron della Gulfi.

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 Una storia di vini, di passione e ricerca, di amore per la sua terra dove aveva deciso di investire negli anni’90 puntando sulla viticoltura, realizzando dei vini che riportano impresso il nome di questo territorio, quello di Gulfi. Si deve davvero tanto a chi questa storia l’ha scritta, ad un uomo come Vito Catania scomparso stanotte nella sua casa ad Arcore. La sua morte ha lasciato un vuoto immenso nel mondo del vino: chi non può riconoscere a lui il merito di aver fatto nascere una cantina che è stata pioniera della valorizzazione dei nostri vitigni autoctoni. Lungimirante, dalla straordinaria vitalità e dall’intelligenza imprenditoriale fuori dal comune, era nato Chiaramonte Gulfi nel 1951, di formazione francese a causa dell’emigrazione della famiglia quando aveva 5 anni, rientrato in Italia ha saputo creare una azienda importante nei pressi di Milano nel campo della gestione dei fluidi per il  manufacturing.

Negli anni ’90, ha deciso di investire in agricoltura, nelle terre di origine della sua famiglia. Proprio a Chiaramonte Gulfi ha creato la cantina Gulfi. Con la sua visione, ha offerto lavoro e nuova vita a una vasta area agricola in provincia di Ragusa, aggiungendo alle terre coltivate sui Monti Iblei, la coltivazione di cru a Pachino e poi sull’Etna.

Attorniato da persone di competenza assoluta, è stato capace di produrre vino in modo innovativo: coltivazioni ad alberello, biologiche, senza irrigazione, lavorazione a mano. All’agricoltura ha aggiunto l’ospitalità e la ristorazione con la Locanda Gulfi che si trova presso la cantina.

Oggi Vito Catania è mancato all’affetto dei suoi cari e delle tante persone che lavorano con lui nelle aziende da lui create. Lascia un’impronta indelebile, che però ritroveremo sempre, tutte le volte che lo vorremo, nei suoi vini.

La salma di Vito Catania sarà ad Arcore, sede commerciale di Gulfi e potrà quindi essere visitata da chi desidera. I funerali si terranno il 25 maggio  alle 14,15 nella Chiesa di Sant’Eustorgio ad Arcore, via Umberto I.

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