Piatto di recupero e valorizzazione dell’Isola per Seby Sorbello | Sicilia da Gustare
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#buonosano&siciliano: piatto di recupero e valorizzazione dell’Isola per Seby Sorbello

by Valeria Lopis Rossi
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Individuate le coordinate cartesiane delle ordinate e delle ascisse, 3 punti geografici scrivono la parabola del gusto e dell’eccellenza per portare in tavola la migliore cucina della tradizione: è la gialla Zaufanah, dall’arabo Zafferana, punteggiata di ginestre odorose e caratterizzata da una gastronomia che si irrobustisce al salire della quota di montagna, che in un gioco di rimandi e abbinamenti si connette con Villalba, in provincia di Caltanissetta, per poi rientrare nelle viscere delle contrade etnee, in quelle vene dove scorre il vino del vulcano.

Le parole scritte nel 1955 da Vitaliano Brancati vestono ancora bene il paesaggio «…è un paese con poche migliaia di abitanti, con una piazza intonacata di bianco, dalla quale si partono, come ali di corvo da un petto di colomba, file di case nere fabbricate con pietra lavica. A seicento metri sopra le falde dell’Etna, s’affaccia sul mare da cui vede scivolare fuori, gonfio, rapido e color rosa, il sole del mattino». 

Un panorama naturale che attinge a quel “mari e monti” spesso citato nella gastronomia ma mai così autentico come ai piedi dell’Etna, scenario nel quale è immerso come in un liquido amniotico Seby Sorbello, chef patron di Sabir Gourmanderie, che vive e lavora nella piccola cittadina, nutrito dalle atmosfere boschive e ispirato dalle erbe spontanee che nelle sue preparazioni diventano ingredienti salubri e gustosi.

“Sto cucinando molto per la mia famiglia, il mio lavoro è anche la mia grande passione, vita professionale e hobby per me si sovrappongono: ho sempre cucinato e amo farlo ogni giorno” – ci racconta Sorbello raggiunto al telefono. – Mi porto avanti con alcune pianificazioni relative alla mia attività e registro video, dedicandomi alle ricette della tradizione contadina”.

Lo chef, che è da sempre un ambasciatore della fitoalimurgia che scova erbe selvatiche commestibili ad ogni latitudine del vulcano (Sorbello ne dichiara circa 115 di sua conoscenza e utilizzo abituale!) è stato fra i primi ad aderire alla campagna #buonosano&siciliano promossa da Slow Food Catania, Strada Del Vino del Vino e dei Sapori dell’Etna, ANAG Catania (Assaggiatori Grappa ed Acquavite) e Bonsei Comunicazione, desidera riportare l’attenzione alla rieducazione alimentare anche attraverso la valorizzazione dello “scarto”.

Ho scelto di fare un piatto di recupero riutilizzando la pasta e lenticchia avanzata dal giorno prima – spiega Sorbello, una filosofia che vige in ogni cucina dove si sa: non si butta via niente – formata con un coppa pasta e scottata in padella viene resa croccante e accompagnata dalle spontaneità dell’Etna. Uso asparago selvatico, finocchietto riccio e cannatedda che in questo periodo sono nella stagione migliore, tutto servito con una maionese di favette fresche e mandorla pizzuta d’Avola”

L’obiettivo della challenge  #buonosano&siciliano è innescare quell’economia circolare che stimola i consumatori e a cascata si riversa positivamente anche sui produttori locali attraverso un video che mostri l’uso sapiente dei preziosi alimenti nati nell’isola, una promozione per la Sicilia e il suo patrimonio alimentare.I legumi del magnifico entroterra siciliano, in questo caso prodotti dall’Azienda Agricola Messina, nascono in quel comprensorio cerealicolo del nisseno, particolarmente note alla cultura agroalimentare, le lenticchie di Villalba sono un presidio Slow Food ed è in corso la pratica presso il MIPAAF per il riconoscimento dell’IGP, un ingrediente denso di storia e tradizione che nella preparazione di Seby Sorbello hanno incontrato un Etna Rosso Doc (2018) di Tenuta delle Terre Nere raccontato da Christian Liistro.

https://www.facebook.com/Buonosanoesiciliano/videos/212074296765196/?__xts__%5B0%5D=68.ARB-n163z2sULNglMlhhckLX0Zp2OBvnvH7Qah8-KSgi_Q4bOP4x8bbeJ96nqjTdAMqSKZ0q6SD01b-iV8Gjwnl3TO8fYEwa0x8PPeoEHK7JaZrDgEABaBetqR2EmHKdxs0AMJ4-OX9EjV7kaQmW2X-sW2w0zOmKi-NWQhG9EHT3onGDWFX7FQ24IcGoLSJTmvp0_y3dTxS6NZvCzWhU3oXoJMVQpMPLv9ovjxPU-XO4YWquVzC_Aj6yb5H2FDDwC76RONJKnWG5K1nOvln0bLT81T7NYOYnih6vTRBsfGjhhDpkPdaxKkqkbnrAHK1FiMDNXStM_RcOqDfKtA4g5_pJaaPkerPfvUiiXma_fs8_t-I9SnMkmj3RV-Jtf6YCt0i-amXVjcMVTnFMKmcvS8uuoc_sHZ-uCl2ah2eBJI0Lmrjw-Wd-KTU-wZ6onG2C9MmGjoL56XTwKEDaxz_O-EkTyQ849yZ_SZe5LxWWfX__wQ3j-HYOirBFzpOJIv-xFtvNSe-ENMJeyp5Bs7nYeyHGiOr4e8n_5RQia9mpyydlW3s4QUoMKGofLTZya6aaQIWPC9lBAyK1XN9_aW7aNcToJJVlNbvTusP3Y-kQ7VonH46VWdtQJqEN9QGxQW2DEX2-6fcEOssc3KboV4oq9S3Uwm5UeDUiaNBcdSMQ4UAFBGln7psn-F-605Avy23tj3wTurX-soPP5F7wHLEsumpTcKWG60h24wnoFmP0Xepbyf_VHwRbUDeCX20FBCYmb69Fgz0_l6XE0G4&__tn__=-R

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