Barone di Villagrande: “Al Vinitaly con la voglia di raccontarci”

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Fervono tante novità nella cantina storica Barone di Villagrande, emblema stesso della DOC Etna, ma non tutte verranno svelate all’imminente Vinitaly.

“Abbiamo solo tanta voglia di tornare a socializzare, con un calice in mano e il desiderio di raccontarci – ci svela Marco Nicolosi, che della cantina è titolare ed enologo ma, soprattutto, è “custode” della dolce memoria della sua famiglia, dei documenti antichi di questi vignaioli autentici e delle botti che profumano di storia di Sicilia. – La speranza – aggiunge – è quella di ripartire in piena attività, dopo due anni difficili e con una situazione internazionale abbastanza incerta”.

Dalla fine del ‘600 ad oggi, in quel di Milo (CT), tra i paesi più suggestivi dell’Etna, sul versante Est, dove l’Etna Bianco DOC, non a caso, è definito “Superiore”, la famiglia Nicolosi di intemperie ne ha attraversate parecchie, ma anche con grandi soddisfazioni. La terra la interpreta non solo come lavoro tra le vigne, ma come filosofia di vita. Per questo, adesso c’è la voglia di mettersi anche a lavoro sui nuovi ettari (in tutto 6) sul Monte Arso, anche questo collocato su uno dei versanti più interessanti del vulcano, tra i 900 e i 1.100 metri di altezza s.l.m. e caratterizzato dalla presenza di antiche colate laviche. A cui si aggiungono nuovi terreni sul Monte Ilice, su cui la cantina ragiona, per la produzione, in termini di cru

“Ancora è prematuro – glissa, però, Marco Nicolosi – il mercato attuale non ci concede molta sicurezza. Ma noi lavoriamo con la fiducia di sempre”. 

Già, il mercato attuale! I recenti aumenti delle materie prime, che toccano in maniera profonda il settore vitivinicolo (come il vetro, il sughero, i tappi, le etichette e tutto ciò che costituisce il packaging), non fanno presagire nulla di buono, anche se sono state e sono davvero tante le cantine che si sono premurate di avvertire che non ci saranno rincari ai danni dei consumatori. “Noi abbiamo già fatto i nostri listini per l’anno in corso – conclude Nicolosi – e non ci saranno variazioni per il 2022. Certo, qualche ripercussione ci potrebbe essere in futuro, ma ancora è presto per affermarlo”. Dunque, in quel di Verona, in attesa delle tante novità dai Monti Ilice e Arso, si potrà nuovamente tornare anche a degustare le etichette classiche della cantina, tra i racconti enoici più affascinanti del vulcano Etna: dal suo Etna Bianco DOC Superiore all’Etna Rosso DOC, dall’Etna Rosato DOC ai suoi Etna Rosso DOC Contrada Villagrande ed Etna Bianco DOC ContradaVillagrande, fino al Salina Bianco IGP e alla Malvasia delle Lipari DOC Passito, giusto per ricordare che anche nel sublime arcipelago delle Isole Eolie Barone di Villagrande ha portato da decenni la sua storia e la sua passione…  

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