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“Balata Sicilian experience”: storia, cibo, cultura nel cuore di Palermo

by Giusy Messina
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A “Balata Sicilian experience”, nel centro storico di  Palermo, tra il Cassaro e la via Roma, alle spalle delle mura puniche, lo storico palazzo Savona, del 1925, è l’affascinante cornice per un’esperienza multisensoriale. Qui la land art “s’innesta” con l’art déco, in un viaggio tra memoria e prospettive… All’ingresso le diciottomila spighe disposte sulla parete, che simboleggiano la filiera dei grani antichi dell’Isola, sono il biglietto da visita della filosofia a chilometro zero del locale che, in un sapiente gioco di luci e colori, restituisce un’atmosfera d’antan. Complice l’accurato lavoro di restauro che ha portato alla luce gli affreschi originali d’epoca sugli alti soffitti sormontati da grandi lampadari di ferro battuto e il design che mixa elementi d’art Nouveau a quelli di arte contemporanea con il mosaico di tele su olio dedicato alla Vucciria di Igor Scalisi Palminteri e la luminaria, segno distintivo dell’estro creativo di Domenico Pellegrino. 

“Balata Sicilian experience”, inaugurato a dicembre del 2018, sfugge ad ogni definizione. È un’esperienza da vivere e da gustare 16 ore al giorno, dalle 8 di mattina fino alla sera, come bar, bistrot, ristorante, cioccolateria, pub, in un fermento d’iniziative culturali. Dalla galleria d’arte alla rassegna di musiche jazz agli appuntamenti di reading di letture alla presentazione di libri, è un crocevia di genti e culture diverse. 

Come la hall di un albergo, perché qui diamo anche una serie di servizi ai turisti come il deposito bagagli, la possibilità di fare i check in, i check out, offriamo l’aperitivo di benvenuto. I menù sui tavoli sono smart con l’utilizzo del Qr code, si leggono in tutte le lingue, dall’arabo all’inglese al cinese. Il nostro obiettivo è quello  di essere una comunità di persone accoglienti”. Parla con entusiasmo Francesco Carnevale, 45 anni, imprenditore palermitano che ha deciso di dare vita ad un posto versatile, dalle mille sfaccettature, che pulsa di storia e vibra di quella vivacità che scuote Palermo, capitale del Mediterraneo. La scelta del nome del locale non è casuale. Perché, nomen omen, “Balata è la stessa parola che viene usata in arabo, in ebraico, in siciliano – spiega Francesco – per indicare i mercati storici che si snodano tra il dedalo di vicoli, l’anima più vera e genuina del capoluogo siciliano”. 

Su due piani, con cucina a vista non solo sulla sala ma anche sulla strada, “Balata” ha 80 coperti dove è possibile scegliere tra le diverse offerte di una cucina moderna che affonda le radici nella sua tradizione millenaria. Protagoniste le eccellenze dell’Isola che il giovane chef, Vittorio Bonura, 31 anni, realizza in piatti che esprimono freschezza e creatività anche negli accostamenti. Un menù corto con una grande offerta dei piatti del giorno, con un occhio anche al “cibo di strada”. Le paste, come le busiate, i bucatini, i maccheroni caserecci, le casarecce, sono del pastificio artigianale Bia di Resuttana, nella provincia nissena, che utilizza “Pasta di Grano Duro Siciliano Qualità certificata”. Dalle pappardelle al sugo di salsiccia, “pittinicchi” e scaglie di grana allo spaghettone fresco con ricci mare, dallo sgombro in oliocottura con tortino di melanzana nostrana, olio al pomodoro e “muddica atturrata” al tomino bardato al guanciale madonita ai ferri, solo per citarne alcuni, è un tour con i profumi ed i sapori dalla terra al mare di Sicilia. E, se volete un consiglio, lasciatevi un posticino anche per le granite della storica pasticceria Campidoglio di Sant’Agata di Militello, nella provincia di Messina, accompagnate dalle inconfondibili brioches messinesi con il “tuppo”. Il personale sorridente e gentile si compone di una squadra di quindici persone, tra cui anche giovani immigrati di alcuni Sprar che fanno tirocini formativi. La carta dei vini è curata da Claudia Viccica, sommelier, che si occupa di formare il personale di sala per consigliare ai clienti l’abbinamento cibo-vino. 

“Balata Sicilian experience” è l’espressione di una Palermo cosmopolita nel centro storico più grande d’Europa, di un’imprenditoria che è capace di stare al passo con le esigenze dei palermitani che lavorano, degli studenti, dei turisti, pur mantenendo un passo orgogliosamente lento, caratterizzante della nostra cultura. Da qualche mese, Francesco Carnevale è anche presidente dell’associazione “Via Roma”, che riunisce commercianti e residenti di una delle principali arterie viarie della città. “Il nostro obiettivo è la riqualificazione di spazi urbani dimenticati, per farli rinascere a vita nuova” chiarisce. Ma questa è un’altra storia…

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