In archivio la Gran Festa dei cuochi Etnei

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Va in archivio e lo fa con grande successo la seconda edizione della “Festa dei Cuochi Etnei” svoltasi a Zafferana Etnea. Qui sul palco dell’Esperia Palace Hotel le berrette bianche del vulcano hanno dato vita ad una intensa mattinata.  Tanti e di tutte le età erano i soci presenti, con gli Istituti Alberghieri del territorio: gli Istituti “Eredia” e “Karol Wojtyla” di Catania, “Giovanni Falcone” di Giarre” e “Rocco Chinnici” di Nicolosi. Tutte scuole dove si stanno svolgendo coinvolgenti corsi di formazione professionale gratuiti per soci e allievi, così come previsto dai programmi dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani e della Federazione Italiana Cuochi.

“Stare insieme, condividere le nostre esperienze sia professionali che umane, è il primo aspetto che ci contraddistingue, – ha detto Seby Sorbello – unito al conseguimento di una costante crescita culturale”. Ad aprire le danze, due tra i più attivi giovani dell’Associazione, noti come gli Chef con la Coppola: Peppe Torrisi e Giovanni Grasso. Quaranta minuti a testa era il tempo a disposizione di ciascun cuoco per realizzare le ricette. Peppe Torrisi, supportato dai colleghi Mario Casu e Gaetano Intelisano, ha affascinato i presenti con due antipasti che ha già messo in carta nel menù del ristorante Talé di Piedimonte Etneo. Lo starter Opa di Primavera, con pesce cosiddetto povero ma che in realtà si è rivelato una delle grandi ricchezze della costa jonica e verdure naturalmente di stagione, e Il mio Uovo di Pasqua che esaltano la primavera appena arrivata. Giovanni Grasso non è stato da meno, realizzando un Sushi Siciliano, raccontando le sue esperienze acquisite in Giappone. Fuori programma gradito sul palco, Giuseppe Raciti, executive chef di Zash a Riposto che assieme a Simone Strano, executive chef di Palazzo Montemartini a Roma, ha completato la squadra di questi eterni ragazzi della cucina siciliana.

Ospiti graditissimi della Festa i rappresentanti dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo, e gli chef Saverio Patti e Fabio Armanno, che hanno realizzato una ricetta con crostacei di allevamento, sottolineando l’importanza che anche in Sicilia comincia ad avere il prodotto di acquacoltura. A supportare la ricetta è stato anche l’intervento dell’allevatore Alfio Girgenti.

Altro cooking show molto atteso, quello dello Chef 1 Stella Michelin de La Capinera di Taormina, Pietro D’Agostino, che ha conquistato i ragazzi con il piatto Mare e Monti, arricchito con i prodotti di stagione all’insegna della sicilianità. A chiudere, infine, gli interventi, il giovanissimo ma già esperto Alessandro Maugeri, che ha raccontato la sua esperienza di chef sugli yacht privati e svelando alcuni dei segreti della cucina itinerante, rimanendo però sempre legato alle proprie radici e tradizioni. Ad affiancare Maugeri, assieme al giovane cuoco Carlo Coronati, il produttore di fiori ed erbe siciliane Andrea Calcione.

Infine la grande festa è servita anche per presentare la nuova edizione di Cibo Nostrum, la Grande Festa della Cucina Italiana, che dal 20 al 22 maggio tornerà tra l’Etna e Taormina, organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi. Si tratta della 7^ edizione, che vedrà ancora una volta al centro la cucina italiana e la beneficenza, con il sostegno alla ricerca sul Parkinson e la lotta al cyberbullismo.

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